Bisogna saper utilizzare gli argomenti giusti  al fine di dimostrare la forza del progetto europeo ai cittadini europei, soprattutto a quella grande maggioranza che non vive la mobilità.

Il 2018 sarà un grande cantiere per tutti i movimenti e cittadini che affermano l’importanza immensa del progetto Europa. I nostri argomenti, le nostre convinzioni, frutto del lavoro quotidiano vissuto ai quattro angoli del continente,  dovranno essere esaustive senza lasciare alcun dubbio sulla validità del meccanismo. L’Europa è una soluzione, non un problema.

Non si tratta di un fine settimana a Barcellona. L’Unione Europea è molto di più!
Bisogna saper parlare a tutti i cittadini europei, in particolar modo a coloro i quali non sono esposti agli effetti più pubblicizzati della cittadinanza europea, spesso associati alla mobilità. La cittadinanza europea può concretizzarsi e rendersi visibile solo oltrepassando i confini (e quindi godere del vantaggio di non dover favorire un passaporto…cosa peraltro sempre più rara), utilizzando una moneta unica durante i nostri viaggi e rivolgendoci alle ambasciate di tutti i Paesi dell’Unione Europea per ottenere protezione e servizi. Ebbene, essere cittadini europei significa anche abitare nella regione del Massivo Centrale o nelle pianure polacche senza mai viaggiare, condizione della stragrande maggioranza degli abitanti europei.

Pace, diritti, sviluppo: l’Unione Europea ha un impatto sulla nostra vita quotidiana.
Occorre saper veicolare il valore dell’Europa direttamente alle popolazioni immobili che parlano una o forse due lingue e che magari cambiano città senza mai tuttavia uscire dal proprio Paese. Il fondamento della mobilità ad ogni costo ha distolto il nostro sguardo dalle grandi conquiste dell’Europa moderna del dopoguerra. Il progetto europeo su cui dobbiamo tutti insieme è una zona di pace prolungata che ha reso possibile lo sviluppo tecnologico, economico e sociale. Questo progetto riguarda gli “immobili”, i quali non sono extraterrestri ma abitanti normali, nonché spesso persone di successo nelle loro comunità.

Europa vuol dire anche impatto diretto sulle leggi occupazionali, sugli alimenti che mangiamo, sulle leggi dei consumatori, sulle leggi eque e su quelle che auspichino il rispetto della democrazia e dei diritti umani da parte di tutti. Più del 50% della legislazione di Stati europei che riguarda la  nostra vita quotidiana comprende norme provenienti dalla legislazione europea, quella discussa insieme. Certo, il progetto non è perfetto e le regole nemmeno. Ma come si costruisce un’alternativa di tale successo in Paesi che vivono la competitività mondiale senza abbassare né il livello di benessere, né la libertà dei cittadini? Siamo cittadini europei e viviamo un benessere enorme, con la libertà di respirare e pensare che potremmo stare meglio perdendola… Per poi renderci conto dell’errore commesso troppo tardi.

Per questo 2018, rimbocchiamoci le maniche e utilizziamo argomenti convincenti (come effettivamente quelli discussi sono) per andare a parlare nelle nostre città e nei nostri comuni, con le nostre associazioni e le  nostre famiglie. Bisogna convincere dare delle chiare risposte a tutti, anche a quelli che parlano solo italiano e che non oltrepassano mai il confine. Il progetto europeo è soprattutto per loro. Il valore dell’Europa non è stato assimilato come la pace. È una scelta di lavoro quotidiano comune.

Mostrare il vero progetto europeo a tutti i cittadini, lontani da Bruxelles
ALDA nel 2018 organizza attività di sensibilizzazione, e lavorerà con le comunità locali per dimostrare che il progetto europeo, benché imperfetto, sa dare più soluzioni che problemi a tutti noi. Saremo nelle città a lavorare per trovare soluzioni ai probemi sociali, a quelli inerenti l’occupazione giovanile, i migranti, la ricerca, la formazione e il lavoro. Andremo nelle nostre città, presso le nostre associazioni partner e ci uniremo a decine di migliaia di persone, più o meno giovani, in tutte le lingue dell’UE (o quasi).
La nostra azione sono sostenute dai nostri soci, partner, volontari e abbiamo un sostegno prezioso da parte del programma “L’Europa per i Cittadini”.  Spesso l’Europa si dimostra più forte al di fuori dei grandi centri istituzionali, lontana dalla Commissione Europea o da Place du Luxembourg a BruxelIes.

Iniziamo!

Antonella VALMORBIDA

Segretario Generale di ALDA – Associazione Europea
Presidente di European Partnership for Democracy (www.epd.eu )
Membro del Movimento Europeo – Internazionale, Italia e Francia