Undici tavoli per parlare del futuro dell’Unione Europea e dei dossier più importanti oggi in discussione: l’occasione, sabato scorso, è stata offerta dal gruppo democratico al Parlamento europeo e si è svolta nella suggestiva cornice del Palaghiaccio di Milano.

La sfida, individuata significativamente dal titolo stesso dell’iniziativa, “Il futuro si chiama Stati Uniti d’Europa”, è stata poi spiegata negli interventi iniziali e finali. Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, il Sottosegretario con delega agli Affari europei Sandro Gozi, la capo-delegazione Pd Patrizia Toia e il capogruppo S&D Gianni Pittella e il Segretario del Pd Renzi si sono tutti concentrati sullo iato tra la concretezza delle sfide dell’Unione e la facile retorica dei movimenti populisti, tanto in Italia quanto negli altri Paesi membri dell’Unione.
La parte più interessante dell’incontro è stata il confronto nei tavoli di lavoro, molto tecnico e con un centinaio di partecipanti per gruppo. L’approfondimento sui diversi dossier ha permesso di creare (talvolta proseguire) un confronto aperto con la società italiana su tematiche decisive quali il futuro del bilancio dell’Unione, l’economia circolare, la sostenibilità ambientale, la politica di coesione, il dossier rifugiati, la politica di sicurezza e l’industria 4.0.
Dal convegno il messaggio politico generale è stato in parte annacquato dalla campagna elettorale per le elezioni politiche 2018 ma l’analisi tecnica nei tavoli è stata metodologicamente e politicamente molto concreta e utile. La speranza è che sia un punto di partenza e uno strumento utilizzato anche dagli altri gruppi e partiti italiani al Parlamento europeo.