eurovicenza

Il blog del Movimento Federalista Europeo – sezione di Vicenza

Politica interna

L’Italia e l’Unione Europea: il passato e il futuro

Dopo le recentissime nomine nelle maggiori istituzioni europee, quali Charles Michel alla presidenza del Consiglio Europeo, Josep Borrel come Alto Rappresentante, Christine Lagarde alla BCE e, soprattutto, la candidatura di Ursula Von Der Leyen alla Presidenza della Commissione Europea, vale la pena delineare qualche considerazione sul cammino che i capi di stato e di governo che compongono il Consiglio Europeo hanno intrapreso per una nuova Europa dopo le elezioni europee. 

Prima di ciò, però, é rilevante ricapitolare brevemente i risultati delle recenti elezioni del parlamento europeo, avvenute lo scorso 5 giugno. Nonostante la deriva populista sembrasse scontata, e nonostante il successo della lega in Italia e del Brexit Party nel Regno Unito, i partiti euroscettici sono stati sconfitti. Ciò, tutto sommato, in questi periodi di magra, è importante ricordarlo. A ben considerare, però, il quadro non é del tutto sereno. La tradizionale solidità dei raggruppamenti del Parlamento Europeo, che era rimasta compatta negli ultimi decenni, ha mostrato forti segni di incertezza: i seggi ottenuti dai popolari del PPE e dai socialisti del PSE non superano la soglia fatidica del 50 per cento e ciò, in una prospettiva di equilibrio del sistema Europa, è un enorme problema. 

In questa ottica, la decisione di scegliere due esponenti quali Lagarde e Von Der Leyen nei rispettivi ruoli è una scelta tanto coraggiosa quanto lungimirante. 

Coraggiosa perché rappresenta una forte rottura rispetto al passato. La volontà di lasciare spazio alla competenza e, soprattutto, dimostrare che vi sono grandi donne che possono ricoprire le cariche più importanti delle istituzioni europee è una scelta coraggiosa. Sia la BCE che la Commissione, infatti, sono senza dubbio gli enti più importanti dell’Unione Europea. Ciò, se non dovesse essere vero da un punto di vista formale, lo è sicuramente da un punto di vista sostanziale: le politiche economiche della prima e l’attenta vigilanza della seconda sono ormai degli elementi fondanti dell’Unione Europea che verrà, nel bene e nel male. 

Tale scelta, oltre a ciò, é anche lungimirante. Lungimirante perché si contrappone a scelte democratiche di alcuni paesi europei, tra cui l’Italia. Il fatto che ora vi sia un governo ed una maggioranza in Italia che mira a sviluppare politiche utili (forse) solo nel brevissimo termine, ha portato molti a pensare che sarebbe stato meglio indicare per tali ruoli figure più miti e moderate, che potessero ¨placare¨ gli animi dell’elettorato delle nazioni che stanno dimostrando tendenze populiste, se non autarchiche. 

Dal mio punto di vista, invece, questo cambiamento va visto con speranza. Il rigore, che probabilmente in Italia non s’era nemmeno visto in questi anni, è la sola ed unica via d’uscita per questa Italia governata oggi, su tutti i livelli, da incompetenti. Ma questo famoso rigore, però, non è l’unica virtù che vedremo nei prossimi mesi. Questa sarà invece la serietà. 

In un periodo che vede una tragicomica tendenza a rilasciare informazioni, proclami ed interviste dichiarando tutto e l’incontrario di tutto, palesando un non irrilevante bipolarismo politico, sarà fondamentale avere almeno un punto di riferimento, sovranazionale, in cui i FATTI verranno descritti per quello che sono e le misure da adottare nel futuro, per quanto approssimativamente, saranno quelle collegate agli stessi e non quelle che possono portare più voti. La speranza di poter ripartire dai problemi, per risolverli, non per aggirarli o per fare finta di non vederli, non svanirà se almeno a Bruxelles vi sarà un esempio di politica seria e competente. Speriamo che l’ultimo salvagente per questa povera Italia sia sufficiente ad evitare un drammatico naufragio. 

Insieme, ancora una volta, nella lotta per un’Europa unita e federale. 

Viva Ursula e Christine, viva l’Europa!

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Theme by Anders Norén