Renzi e Orbàn ai ferri corti 

Come previsto, è scoppiata la polemica europea fra Roma e Budapest. La premesse le ha create Orbàn con la sua indisponibilità ad accogliere la quota di rifugiati decisa dalla Commissione, in difesa della identità nazionale. Se ne è ricordato Renzi, quando ha minacciato di mettere il veto ai finanziamenti comunitari all’Ungheria se Bruxelles si permetterà di sollevare obiezioni alla legge italiana di stabilità per il 2017. Dalle sponde del Danubio gli è arrivata l’accusa di essere nervoso a causa del deficit crescente e degli immigrati, che non riesce a contenere. Ha risposto che la Commissione si deve occupare di muri e reticolati contro gli immigrati, non dello zero virgola del bilancio italiano. Sembra che sul piano giuridico, Renzi abbia un effettivo potere di veto, mentre Orbàn non possa opporsi alla decisione della Commissione. Vedremo come andrà a finire.


A Vicenza si parlerà di Brexit

La sezione Mfe di Vicenza sta preparando un Convegno sulla Brexit, in collaborazione con l’Università di Verona e con Alda (Associazione europea per la democrazia locale). L’evento di carattere seminariale si articolerà su tre relazioni di base, la prima dedicata all’inquadramento politico – istituzionale del tema a cura di Giorgio Anselmi, Presidente nazionale Mfe; la seconda ai suoi aspetti economici a cura del Prof. Riccardo Fiorentini, direttore del polo scientifico-didattico “Studi dell’impresa” dell’Università di Verona; la terza a quelli giuridici a cura della Prof.ssa Caterina Fratea, docente di diritto internazionale e comunitario della medesima Università. Vi sarà poi spazio per il dibattito e per interventi degli studenti del corso di Economia e del Liceo scientifico “Quadri”.

Il Convegno è programmato per il pomeriggio del 16 novembre presso la sede vicentina dell’Università in viale Margherita, 87 ed è aperto alla cittadinanza.


Brexit: a decidere sarà il Parlamento

L’Alta Corte di Giustizia inglese ha stabilito che a decidere sulla Brexit sarà il Parlamento e non il governo, come aveva chiosato la May. La posizione è chiara: “il principio fondamentale della costituzione del Regno Unito è che il Parlamento è sovrano”. Se il ricorso da parte del governo non dovesse trovare appoggio dalla Corte Suprema, è probabile che l’attivazione dell’Articolo 50 slitti oltre marzo e che le trattative siano molto più soft, visto che la maggioranza dei parlamentari sono per il Remain.