La UE spinge la Brexit

Il negoziatore per la Commissione Europea Michel Barnier ha affermato che le trattative per far uscire il Regno Unito dall’UE dureranno meno di un anno e mezzo dalla notifica dell’attivazione dell’ormai famoso Articolo 50. Barnier si augurerebbe di chiudere la faccenda entro ottobre 2018, anche se è difficile che il Parlamento inglese si muova entro fine marzo. Theresa May si è detta in linea con questa dichiarazione, augurandosi che i negoziati durino meno di due anni.


Sponda franco-tedesca

Al di là delle Alpi, i nostri cugini transalpini stanno iniziando a tirare le fila per le elezioni di maggio. Anche l’attuale premier Manuel Valls, cresciuto politicamente sotto le ali di Hollande, ha annunciato la propria candidatura alle prossime presidenziali. Dovrà scontrarsi con l’ex Ministro dell’Economia Montebourg alle primarie socialiste di fine maggio; pochi analisti gli danno chance, vista la reputazione del governo Hollande. Nel frattempo, la CDU ha rinnovato la presidenza di Angela Merkel, che si dimostra quindi saldamente a capo del partito tedesco.


 Approvato il rapporto Bresso-Brok

Ieri il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di risoluzione del rapporto Bresso-Brok. Si tratta di una buona notizia in un periodo difficile per l’Europa: siamo un passetto più vicini all’unione federale. Qui vi lasciamo il link al sito dell’europarlamentare italiana Mercedes Bresso, nota federalista, che si è occupata del rapporto. Vi spiegherà con le sue parole i motivi per cui questo è un passo importante:

http://www.mercedesbresso.it/2016/12/08/votato-in-commissione-affari-costituzionali-del-pe-il-rapporto-bresso-brok/