Lunedì 15 maggio, si è concluso presso l’Istituto Fogazzaro il programma di sensibilizzazione alle tematiche europee, promosso dall’Istituto di studi storici Istrevi (Marina Cenzon, Paolo Pozzato), Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia, Danilo Andriollo), il Comune di Vicenza (Giacomo Possamai), il nostro Movimento, con la collaborazione dell’Associazione giuristi democratici (Gianni Cristofari, Michele Stratta). Il programma ha avuto inizio lo scorso dicembre e si è sviluppato come percorso di educazione alla cittadinanza attiva in alternanza scuola – lavoro, coinvolgendo tre Istituti superiori della città (Quadri, Fogazzaro, Canova), con fasi di ricerca presso la Biblioteca civica, la redazione del Giornale di Vicenza e lo stesso Istrevi. Si è articolato nella forma di un “Processo” per verificare la rispondenza delle attività dell’Unione Europea agli obiettivi fissati nei Trattati, con l’intervento di una parte d’accusa, una di difesa e la emanazione di una sentenza finale.

Il dibattimento finale si è svolto prima con le classi del Fogazzaro e si è replicato poi con le classi del Quadri e del Canova. In entrambi i casi l’accusa dei ragazzi si è appuntata sull’insufficiente ruolo dell’Unione europea (identificata nel Consiglio, nella Commissione e nella figura dell’Alto Commissario per la politica estera e la sicurezza) a proposito di immigrazione e sicurezza e ne ha chiesto la condanna. Il nostro Presidente nazionale Giorgio Anselmi ha svolto la parte della difesa con appassionate arringhe, per chiarire che le responsabilità per queste materie ricadono sul Consiglio e quindi sugli Stati che ne fanno parte. In questo organismo le decisioni devono essere prese all’unanimità e sono difficili e spesso impossibili, dato che l’intera attività può essere paralizzata dall’opposizione di un solo Stato, anche se minore. Diverso è invece il profilo della Commissione e dell’Alto Commissario, che hanno poteri solo nelle materie di competenza comunitaria come la concorrenza ed il mercato, ma non in quelle in considerazione per le quali vale il metodo intergovernativo.

Il collegio dei giurati, coordinato da Gaetano Campo Presidente della sezione civile del Tribunale di Vicenza, ha riconosciuto la fondatezza di diversi elementi di difesa ma ha confermato i propri capi d’accusa, ritenendo che l’Unione abbia comunque una responsabilità politica generale e che i limiti attuali potrebbero essere superati con una struttura di tipo federale. Su quest’ultimo punto, il Processo ha tuttavia ritenuto di non poter esprimersi ed ha riconosciuto la opportunità di ulteriori approfondimenti, confermandosi una formula molto vivace e partecipata di formazione alla prospettiva europea