Questo matrimonio s’ha da fare, e Grosse Koalition sia dunque. Da Berlino ci si appresta ad uscire dalla crisi politica, scaturita dall’assenza di una maggioranza chiara, uscita dalle scorse elezioni di settembre. Il leader dei socialisti tedeschi, Martin Schulz sembra infine essersi deciso in favore di un accordo di governo con i conservatori a guida Merkel. Seppur tentennante infatti, il leader dell’Spd ha acconsentito ad un’intesa che conta già un documento di 28 pagine sui principali punti del futuro accordo di governo.

La decisione tuttavia, di formalizzare tale accordo dovrà però passare per il congresso dei socialdemocratici a Bonn il prossimo 21 gennaio, prima che si possa dare il via ad una vera e propria trattativa per il nuovo governo. Il confronto pertanto verterà sulla politica tedesca ed europea a 360°. Uno dei principali punti del nuovo accordo tra Merkel e Schulz è stato infatti il futuro assetto delle istituzioni comunitarie. La Germania pertanto sembra prepararsi ad afferrare il guanto di sfida che alcuni mesi fa il presidente francese Emmanuel Macron aveva lanciato alla sua omologa tedesca Angela Merkel, con il suo discorso sulla riforma dell’Unione, dalla Sorbona di Parigi.

Il timore quindi di lasciare troppo spazio all’iniziativa francese nello scacchiere europeo, di primaria importanza per la Germania, deve aver spinto i due pesi massimi della politica tedesca a trovare un accordo al riguardo. Nel documento nato dagli accordi preliminari si legge infatti che tra gli obiettivi del prossimo governo ci sarà l’apertura di un budget comune per politiche di investimenti comuni nell’area euro, oltre che la trasformazione dell’Esm, il meccanismo europeo di stabilità in un fondo monetario europeo.

Sul fronte interno, pare invece che l’accordo tra conservatori e socialisti non preveda l’aumento dell’aliquota massima d’imposta sui redditi, proposta molto cara all’Spd. Come contropartita però vi sarebbe l’intesa sui contributi assicurativi riguardo al trattamento sanitario. Da parte sua quindi, Merkel può ancora sperare che le trattative vadano a buon fine rendendola pertanto cancelliera per il quarto mandato di seguito. Cosa non scontata dopo il recente fallimento delle trattative per un governo Jamaica con Verdi e i Liberali di Christian Lindner, responsabili quest’ultimi del fallimento delle precedenti trattative. Nonostante quindi le possibilità che anche queste trattative non giungano a buon fine pare che anche questa volta Merkel con le sue doti diplomatiche riuscirà nel tentativo di creare un

I recenti sposi

nuovo governo stabile per la Germania e a metter mano ad una riforma sostanziale delle istituzioni alla guida dell’eurozona. Pertanto il matrimonio tra conservatori e socialisti che come avrebbe avuto a dire un soggetto manzoniano “non s’ha fare” potrebbe rivelarsi la migliore delle ipotesi per la Germania e l’Europa.