Bini Smaghi: “Deluso dal Governo Renzi. Sui conti l’Eu non si fida, presto controlli più rigidi

 di Alessandra Barbera, da La Stampa del 12 maggio 2017  (intervista)

L’Italia cresce ad un tasso molto basso, al di sotto della media europea ed i suoi conti migliorano solo per effetto del minor costo del debito.  I 600 mila nuovi posti di lavoro promossi dal jobs act sono costati 15 miliardi di euro, circa 20 mila euro ciascuno: non proprio un grande risultato. Chi attacca il bail-in dimentica che la colpa non è dell’Europa, ma di chi ha venduto in gran quantità titoli ad altissimo rischio e di chi non ha vigilato.

http://www.lastampa.it/2017/05/12/economia/deluso-dal-governo-renzi-sui-conti-lue-non-si-fida-presto-controlli-pi-rigidi-je9APRIrtlbvBcE1cRYQGJ/pagina.html


I nuovi lib lab europei e le vecchie idee sulla spesa

 di Dario Di Vico, dal Corriere della Sera del 13 maggio 2017

L’affermazione di Emmanuel Macron sta ridando fiato ai seguaci della terza via, già sostenuta in altri tempi da Tony Blair. Ma oggi sarebbe illusorio scaricare tutto sulla politica e aspettarsi un impegno pubblico aggiuntivo in materia di economia, lavoro, sociale. In questi settori molto può essere fatto in autonomia da imprese e sindacati, se rivedono e intensificano le loro relazioni.

http://www.corriere.it/opinioni/17_maggio_13/i-nuovi-lib-lab-europei-idee-vecchie-spesa-00373568-3747-11e7-91e3-ae024e503e5d.shtml


Non diamo colpe all’asse franco-tedesco

 di Ferdinando Giugliano, da La Repubblica del 13 maggio 2013

La nostra classe dirigente teme che l’asse franco – tedesco possa consolidarsi, prendendo le forme di una conventio ad excludendum a suo danno. Il primo passo è stato fatto con l’ascesa di Emmanuel Macron alla Presidenza della Repubblica francese ed il secondo avverrà in autunno con la probabile conferma al Cancellierato tedesco di Angela Merkel. I due non hanno visioni identiche sulla costruzione europea e dovranno procedere per compromessi, lasciando spazio ad un ruolo anche italiano. Ma l’Italia deve smettere di chiedere ossessivamente flessibilità e raggiungere un minimo di stabilità politica. Due condizioni essenziali, che la nostra classe politica deve mettersi in grado di rispettare.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/05/13/non-diamo-colpe-allasse-franco-tedesco29.html?ref=search