L’Europa punta tutto sulla formazione, l’Italia se ne frega

di Fabrizio Patti, da Linkiesta del 1 giugno 2017

Mentre Macron in Francia annuncia investimenti in formazione per 15 miliardi di euro, in Italia dopo il referendum del 4 dicembre si è bloccato tutto ed il potere è tornato nelle mani di Regioni e Province, queste ultime in via di estinzione.

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/01/leuropa-punta-tutto-sulla-formazione-litalia-se-ne-frega/34434/


Bruxelles propone titoli pubblici per l’eurozona

di Beda Romano, da IlSole24Ore del 31 maggio 2017

La Commissione ha pubblicato una relazione sul futuro dell’eurozona. Prevede la emissione di safe assets, cioè di strumenti finanziari che associno diversi titoli nazionali come intervento propedeutico alla mutualizzazione dei debiti sovrani. Prevede inoltre altre misure interessanti come l’assicurazione unica sui depositi e un sussidio europeo di disoccupazione, rinviando tuttavia la negoziazione oltre le elezioni tedesche di settembre.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-05-31/bruxelles-propone-titoli-pubblici-l-eurozona-115455.shtml?uuid=AEIpKMWB


I progetti ambigui dei partiti sulla Ue

di Francesco Giavazzi, dal Corriere della Sera del 1 giugno 2017

Mentre si avvicinano le elezioni, molti partiti italiani mantengono le loro storiche ambiguità sull’Europa e sull’euro. Avrebbero tutto da guadagnare se prendessero una posizione chiara e tenessero presente che le regole dell’eurozona stanno per essere riscritte. Basta che partecipino alla discussione, che Emmanuel Macron e ad Angela Merkel hanno da poco aperto

http://www.corriere.it/opinioni/17_giugno_01/i-progetti-ambigui-partiti-ue-bf715cb2-4636-11e7-9b23-80b3b0be0a6c.shtml