Si è svolto regolarmente il nostro Convegno, di cui vi abbiamo dato lungamente notizia in queste pagine, con una buona partecipazione di pubblico anche grazie alla risonanza avuta sulla stampa locale. Prima dell’inizio dei lavori, il nostro segretario di sezione Fabio Pietribiasi ha voluto ricordare le fasi di preparazione e ringraziare quanti gli hanno fornito aiuto: i relatori che si sono resi subito disponibili, la Commissione europea che ha sostenuto l’iniziativa con un piccolo ma significativo concorso spese, la Cisl che ha favorito i contatti con gli Enti locali, la Camera di commercio che ha impegnato il suo ufficio studi, il Consorzio Università di Vicenza che ha messo a disposizione la sua sala più prestigiosa, l’Associazione Alda che ha dato il necessario apporto organizzativo continuando la collaborazione con Mfe in atto da anni.

Dopo i saluti dell’Amministrazione comunale portati dal Presidente del Consiglio Federico Formisano, ha preso la parola il Prof. Riccardo Fiorentini, direttore del polo scientifico-didattico “Studi sull’impresa” dell’Università di Verona. Ha ricordato come, nella sua prima fase di crescita, l’integrazione europea abbia seguito la direttrice est ovest, con allargamenti che nel tempo hanno coinvolto Spagna e Portogallo da un lato ed i Paesi dell’ex cortina di ferro dall’altro. L’attenzione verso sud ed il Mediterraneo è sempre stata debole e si è avvertita per un breve periodo alla metà degli anni ’90, con l’obiettivo di coinvolgere in un partenariato economico i Paesi della costa nord africana fino alla Turchia. Il progetto noto come “processo di Barcellona” si è tuttavia presto arenato ed è oggi improponibile nei termini di allora, a causa delle forti instabilità politiche innescatesi a partire dal 2011 con le primavere arabe ed il percorso del tutto imprevedibile che hanno poi seguito. Si rende oggi necessaria una iniziativa nuova in termini di sicurezza capace di dare uno stabile quadro di riferimento istituzionale per le attività economiche, valorizzando tutte le grandi potenzialità di sviluppo che possono interessare anche le imprese vicentine.

I lavori sono stati poi introdotti dal nostro presidente nazionale Giorgio Anselmi, che ha ricordato il costante impegno di Mfe per una politica estera europea unitaria ed organica. Questa, concepita inizialmente come spazio politico originale tra i due blocchi di potere dominanti nel dopoguerra, è ora resa ancor più necessaria dal disimpegno degli Usa nel Mediterraneo e dal declino della loro potenza. Dopo l’implosione dell’Urss, gli Usa hanno cercato di proporsi come un onnipotente ”poliziotto del mondo”, ma è stata un’illusione di breve momento ed oggi devono confrontarsi quotidianamente con protagonisti di dimensione continentale come Russia, Cina, India, Sud America, oltre che col terrorismo globalizzato. Nella nuova dimensione multipolare delle relazioni internazionali, L’Europa non può più contare sull’ombrello protettivo americano e deve assumere un diretto impegno per la propria sicurezza.

Questi temi sono stati approfonditi dalle relazioni, di cui potete consultare gli abstract. Nei prossimi giorni li riprenderemo anche noi, tenendo il focus puntato sul binomio politica estera – forze di sicurezza reso ormai inscindibile dai drammatici eventi cui stiamo quotidianamente assistendo.